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Le more d’autunno – La recensione

Le more d'autunno - Valletta Edizioni

‘’È compito arduo per l’essere umano comprendere cosa sia l’amore. Lo si potrebbe paragonare alla velleità di uno scienziato che voglia capire dove inizi e dove finisca l’universo. Però accade che colui che capisce di amare, in quel preciso istante e solo per quel breve attimo, ti possa rivelare chiaramente dove cominci e finisca l’universo: è tutto lì, in quel mezzo metro quadro e qualcosa in cui due corpi abbracciati sono costretti, con i loro petti a contatto, con le loro guance a sfregarsi come carta vetrata, con le loro mani intente a possedere e regalare, con i loro sudori, a scambiarsi la pelle. Era quello l’amore, secondo Anna.’’

In questo modo Anna ci semplifica il concetto di amore. L’amore non ha confini, ti travolge e ti sovrasta, chiunque tu sia e qualunque cosa tu faccia. L’amore non ha forma, non ha sesso, l’amore semplicemente è.

Se ad Anna chiedessero cosa pensa degli omosessuali risponderebbe così. E per questo decide di scrivere una storia di amicizia e amore, una storia che nasce poco a poco nella sua mente e nelle pagine che scrive, una storia di due anime complici che per una sorta di selezione naturale si troveranno ad amarsi. Due anime fatte di emozioni, profumi e sapori senza alcuna idea di corporeità nella mente di Anna, a parte un paio di grandi occhi verdi: gli occhi di Adele che ama Giada. Un romanzo nel romanzo, a tre voci, tutto al femminile. Due donne raccontate da un’altra donna perché le donne amano a prescindere dal sesso, dai luoghi comuni e dal pensiero prevalete.

In questo modo Damiano Sofo, nel suo secondo romanzo “Le more D’autunno”, racconta l’amore come diritto assoluto di ogni anima indipendentemente dal suo corpo. Un racconto vero e seducente che, attraverso diversi scenari temporali, immagini intersecate, emozioni vissute e taciute, difficoltà e situazioni avverse tiene il lettore incollato alle pagine, dalla prima all’ultima. Può sembrare strano, quasi assurdo, che un uomo possa raccontare una storia d’amore (tra donne poi!) con un linguaggio tanto semplice, dolce e pulito. In realtà, Sofo riuscendoci dimostra come davvero l’amore sia un concetto che va al di là di qualsiasi tabù, di come possa superare confini prestabiliti e pensieri comuni, di come “in salute e in malattia” non sia solamente una semplice formula…


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